Lo zaino del viandante: capire e alleggerire il carico allostatico
Immagina di partire per un lungo viaggio. All’inizio, riempi il tuo zaino con tutto ciò che ritieni necessario: qualche indumento, un po’ di cibo, una borraccia d’acqua, forse un libro. Ogni cosa ha il suo posto, ogni oggetto una funzione. Inizialmente, il peso è sopportabile; cammini con leggerezza, il cuore leggero e l’entusiasmo dell’avventura. Ma man mano che il tempo passa, il carico sembra aumentare. Qualche oggetto in più si aggiunge lungo il percorso: una pietra raccolta lungo un sentiero, un souvenir preso come ricordo, una coperta in più per il freddo improvviso. A un certo punto, senza che te ne accorga, lo zaino diventa troppo pesante. Ti senti stanco, appesantito, e ogni passo richiede uno sforzo maggiore. Questa metafora dello zaino, che lo psichiatra e psicoterapeuta Giovanni Fava riprende dal lavoro del neurobiologo Bruce McEwen, rappresenta perfettamente il concetto di carico allostatico . Cos'è il carico allostatico? Il termine "allostatico" deriva dal g...